Giugno 16, 2019

14.06.2019: Corso di aggiornamento sulla corretta gestione del paziente politraumatizzato

Si è tenuto nella giornata del 14 giugno u.s., presso la Sede della Croce Rossa Italiana di Capaccio Paestum, un corso di aggiornamento rivolto al personale CRI impiegato nel 118 e tenuto da Istruttori PreHospital Trauma Management.

“Il trauma continua ad essere la principale causa di morte e di menomazione per la popolazione al di sotto dei 45 anni di età. Un’assistenza di alta qualità può ridurre in modo significativo la mortalità e migliorare gli esiti del paziente con trauma grave. Ciò presuppone lo svolgersi di una catena di eventi che garantisca qualità e continuità dal luogo dell’incidente al trattamento definitivo. Oltre il 70% dei decessi avviene infatti entro le prime 4 ore dal trauma e molte di queste morti sono riconducibili a cause evitabili e legate a errori sul piano clinico e organizzativo”.

Perché l’intervento sanitario comporti dei vantaggi, gli operatori devono assoluta padronanza di tutte le manovre previste ed essere inserito in un contesto organizzativo che offra al traumatizzato la possibilità di usufruire rapidamente delle migliori risorse.

Il corso P.T.C. fornisce strumenti per comprendere il fenomeno trauma e migliorare il livello di competenza dei professionisti coinvolti nella gestione dei traumatizzati, con l’obiettivo di far giungere il paziente nel minor tempo all’ospedale più adatto per lui, vivo e nelle migliori condizioni possibili.

La filosofia di intervento proposta dal P.T.C. si concretizza pertanto in linee guida adeguate alla situazione operativa reale, la cui applicazione è modulabile secondo i diversi livelli di competenza degli operatori. L’applicazione delle tecniche di soccorso avviene in maniera scalare, tenendo conto del livello professionale e di training specifico dei soccorritori: ogni operatore deve eseguire sul terreno solo le manovre di cui ha reale esperienze e per le quali è stato addestrato. Per questo le linee-guida P.T.C. prevedono che, qualora l’operatore non sia in grado di eseguire tutte le manovre avanzate che sarebbero scientificamente indicate, possa optare per scelte meno complesse ma temporaneamente altrettanto efficaci per limitare il danno secondario, attivando successivamente ogni risorsa disponibile (es. rapido indirizzamento a un centro ospedaliero) affinché la stabilizzazione definitiva avvenga al più presto e nel modo migliore.

In occasione del corso sono stati affrontati in sequenza gli aspetti inerenti la sicurezza del soccorritore e l’uso dei presidi più idonei, dal collarino al Ked, trattando le seguenti nozioni ed abilità:

  • Epidemiologia del Trauma, Il Triage, Primary Survey, Secondary Survey
  • Presidi e tecniche di Mobilizzazione e Immobilizzazione
    1. Tavola Spinale
    2. Barella a Cucchiaio
    3. K.e.d. (Kendrick Extrication Device)
    4. Steccobende
    5. Materassino a depressione
    6. Manovre Varie e tecnica di rimozione del casco

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